MONUMENTO Al VALORI FUTURIBILI DELLA RESISTENZA

Realizzato interamente con lastre di rame di vario spessore, è costituito da un insieme di sei elementi compositivi: di questi, due rappresentano figure umane in astratto con uno sviluppo verticale rispettivamente di sei e di cinque metri.

Alla figura più alta è contrapposto un aculeo a tenaglia aperto nel tentativo di conquiderla. La figura più bassa e un secondo aculeo ripetono ritmicamente la struttura del primo accostamento.

Fra i due assiemi, le cui linee di sviluppo si integrano a vicenda, è collocato un elemento di rottura: una ruota con pale orizzontali che rompe l’intenso sviluppo ascendente dell’insieme e ingloba spazio nel grande vuoto del cerchione.

L’alto sviluppo verticale delle due figure umane, con la particolare ieraticità della testa, vuole rappresentare il senso morale della Resistenza italiana che portò alla Liberazione, vuole affermare, nell’atto stesso di questa, il futuribile di quella o, se si vuole, un sacerdozio vigile dei valori che fanno dell’atto morale della Resistenza una liberazione continua.

La doppia ritrazione degli assiemi figura umana-aculeo, vuole adombrare il ripetersi generazionale del fatto Resistenza Liberazione.

Contiene l’insegnamento, la consegna, l’emulazione, l'eredità nel tempo, la filiazione morale di quei valori futuribili.

La carenatura sternale delle due figure umane sta a indicare la ricerca costante della via alla libertà, il progredire lento ma deciso.

Questo avanzare eretto, lungamente verticale, dignitoso e pensoso, è liberazione costante, è maturazione umana a cui la storia ammonisce da sempre i suoi nemici.

...Ho voluto fare il monumento a una virtù, a quella virtù che permette a un popolo oppresso di rialzare la testa e riscattare se stesso sotto qualsiasi dominazione si trovi, indigena o esotica, patente, o latente, o strisciante.

Ho voluto fare un monumento alla dignità di una nazione, 0 di un individuo, e quindi alle virtù implicite nella dignità come la cultura che è presa di coscienza, come la perseveranza, la responsabilità, l’autodisciplina, valori sempre futuribili e per autocoscienza e per consegna morale

(da Autotestimonianza) Giulio Tamburrini


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